Indice articoli

CAPITANO "ULTIMO"
www.capitanoultimo.it

 

 ultimo

Costruire un' azione sociale diretta, solidale e autosufficiente per rendere forte quello che è fragile, per trasformare le diversità in ricchezza etica ed economica, per sopravvivere e far sopravvivere.

Fuori dalla lotta per la sopravvivenza c'è l' opulenza, il mondo dello "spettacolo" e del superfluo. Sulla frontiera della sopravvivenza si sviluppa la vera lotta alla mafia, all' illegalità ed alla sopraffazione del violento sul mite, del ricco sul povero, del parassita sullo sfruttato.

Questa è la nostra battaglia di sempre,   questa è l' ultima battaglia ; per questo vi chiamo oggi come ieri sulla strada per costruire insieme un volontariato militare e militante aperto alla società civile ai fratelli diversamente abili ed ai non vedenti, ai detenuti che cercano riscatto, ai senza famiglia e senza tetto, ai richiedenti asilo di tutte le etnie oppresse e sfruttate dai Grandi della Terra. 

Un volontariato fatto di azione sociale  diretta , per creare sulla strada una   produttività di sopravvivenza  che dalla miseria crei ricchezza  e   sia l' inizio della fine  dell' assistenzialismo dei partiti, del nepotismo e della mafia delle Lobby del capitalismo perverso ed arrogante che dalla ricchezza crea miseria e disperazione .

L' uguaglianza di tutti i militari di ogni ordine e grado di fronte al pericolo è il valore fondamentale che rende i Soldati non "colleghi di lavoro" ma Fratelli nella Lotta .

Oggi   l' uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla miseria, alla sopraffazione  e alla disperazione è il valore fondamentale che ci rende fratelli nella lotta sociale di strada. Questo vuol dire essere militari militanti, questo vuol dire oggi essere italiani,  questa è la nostra vita  e questa sarà la nostra Milizia Sociale .

ultimo


 

 Non aspettare, diventa volontario insieme a noi.

 Iscriviti, partecipa con la tua famiglia, con i tuoi amici, aiutaci a cambiare il mondo, a costruire una economia di sopravvivenza forte, competitiva, giusta e solidale che ci ridia dignità come cittadini e come soldati, che dia speranza e sopravvivenza a chi non ha niente .


 

 Volontariato militare

perché?

I valori etici, il coraggio di donare la propria vita per gli altri, l' amore assoluto per il nostro popolo, "senza distinzione di sesso,  di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,  di condizioni personali e sociali," li abbiamo ricevuti in dono dalla cultura dell' Esercito Italiano e dall' Arma dei Carabinieri (prima Arma dell' Esercito) . Sono principi che l' eroismo di migliaia di cittadini soldato hanno reso visibile nei secoli con sacrifici estremi che ogni italiano porta nel cuore.

Oggi quei valori di solidarietà di coraggio e di amore,  possono e devono rivivere al di fuori dell' "orario di servizio" , al di fuori del "contratto di lavoro" con cui lobby trasversali e  perverse hanno cercato di alienare e umiliare l' orgoglio, la dignità e la purezza di una cultura etica riconducendola e vincolandola ai più volgari fattori economici " borghesi", ma quanto vale il coraggio di un soldato, quanto vale l' amore di un soldato per la sua Patria, quanto vale  la vita di un soldato, di un figlio del popolo? noi non lo sappiamo contabilizzare, lo fanno altri, più intelligenti di noi, più bravi di noi..... 

Ora quelle energie pure, quelle potenzialità immense, quell' amore splendente che lega i soldati al loro popolo li vogliamo vedere nella solidarietà, nell' impegno sociale gratuito e senza interessi e vogliamo donarle ai più deboli dei nostri fratelli, ai diseredati, a chi non ha niente .

Per questo, fuori dall' "orario di servizio", e fuori dal "contratto di lavoro ",  insieme a tutti i cittadini che lo vorranno fare, costruiremo un' economia di sopravvivenza sulla strada dei poveri , li prenderemo per mano e li renderemo autosufficienti, forti, in grado di sopravvivere e di far sopravvivere.

Ancora una volta i valori dei nostri soldati, del nostro esercito si ritrovano sulla frontiera della miseria a difendere  a costruire a tutelare , ad amare senza limiti quel popolo di cui sono figli e fratelli. Ancora  una volta la cultura e il valore del nostro Esercito diventano avanguardia di civiltà e di solidarietà, ancora una volta a difendere, a combattere sulla strada, senza volere niente in cambio,

nel vento, a dividere in parti uguali quello che si ha, 

nel vento a guardare la bandiera che garrisce libera,

semplice, orgogliosa di te e dei tuoi figli....

ecco perché la nostra vita è una Milizia.

 


 Ripartire, ricostruire:
si tratta di sostituire lo Stato dei partiti con la Nazione delle comunità , si tratta di sostituire l' ONU degli Stati, degli eserciti e delle multinazionali con l' ONU dei popoli, delle culture e della solidarietà. La comunità deve gestire la politica e non viceversa. E' arrivato il tempo che il popolo riprenda la propria coscienza civile , la propria identità  e ricostruisca percorsi di sopravvivenza, di sensibilità e di civiltà .

 

 

Leggi questo articolo incredibile.

http://www.varesereport.it/2013/11/07/varese-premio-falcone-borsellino-non-al-capitano-ultimo-ma-alla-bruzzone/ 

ancora non hanno capito chi siamo, ancora non hanno capito cosa sia la lotta e cosa sia lo spettacolo, ancora non hanno capito cosa sia combattere e cosa sia arraffare.

Ancora non hanno capito che il nostro mondo è la strada e che la nostra casa è la battaglia

ancora non hanno capito che ultimo non appartiene al loro mondo, alla loro cultura ed al loro spettacolo.


 

 

PERCHE' SIAMO RIBELLI 

CI HANNO ATTACCATO, CI HANNO OFFESO NELLE AULE DEI TRIBUNALI, NEI LORO PALAZZI DI GIUSTIZIA, DENIGRANDO IL NOSTRO SACRIFICIO, CALPESTANDO  LA NOSTRA DIGNITA'  DI UOMINI E DI SOLDATI. CI HANNO ACCUSATO DI FAVOREGGIAMENTO NEI CONFRONTI DI RIINA , IL CAPO DELLA MAFIA CHE ABBIAMO CATTURATO SCONFIGGENDO LE LORO TRENTENNALI OMISSIONI, LE LORO PAURE, LE LORO CONNIVENZE, E CI HANNO ACCUSATO DI OMISSIONE. MA HANNO PERSO, SONO STATI SCONFITTI DALLE LORO STESSE ACCUSE, NEI LORO STESSI PALAZZI , DELLA LORO GIUSTIZIA.  POI CI HANNO ACCUSATO DI FAVOREGGIAMENTO NEI CONFRONTI DI PROVENZANO,  CHE PER PIU' DI 20 ANNI NON HANNO CERCATO, CHE CONSIDERAVANO MORTO, ESTINTO, E QUINDI SEMPLICEMENTE IGNORATO. CI HANNO ACCUSATO, CI HANNO PROCESSATO NEI LORO PALAZZI , DELLA LORO GIUSTIZIA, E ANCHE QUESTA VOLTA HANNO PERSO. INNOCENTI, ASSOLTI, NEI LORO STESSI PALAZZI, DELLA LORO  GIUSTIZIA. E SICCOME VOGLIONO SOLO LA LORO GIUSTIZIA  ECCO PRONTO IL TERZO PROCESSO CONTRO IL GENERALE DEI CARABINIERI MARIO MORI. ANCORA COLLUSIONI ANCORA FAVOREGGIAMENTI ANCORA LA RAPPRESENTAZIONE DI UN MONDO LONTANISSIMO DALLA STRADA DI TUTTI I GIORNI, DALLA REALTA'. 

E NOI SIAMO RIBELLI, PERCHE' CI RICORDIAMO DI GIOVANNI FALCONE.

AMICO CON LA TOGA PULITA LO RICORDI ANCHE TU ? AMICO CON LA TOGA PULITA GRIDA ANCHE TU, GRIDA CON NOI QUANDO QUELLI CON LA TOGA SPORCA BOCCIARONO GIOVANNI FALCONE NELLA PROMOZIONE A PROCURATORE AGGIUNTO DELLA PROCURA DI PALERMO: AMICO CON LA TOGA PULITA GRIDA ANCHE TU INSIEME A NOI QUANDO BOCCIARONO GIOVANNI FALCONE NELLA PROMOZIONE A PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA. 

LE LORO ACCUSE SI SONO SCONTRATE CON LA DUREZZA DELLE ASSOLUZIONI.  LI ABBIAMO VISTI E LI VEDIAMO OGGI , TRAGEDIATORI VITTIME  DELLE LORO STESSE TRAGEDIE, LI ABBIAMO VISTI E LI VEDIAMO OGGI RITUALISTI TRADITORI DEI LORO STESSI RITI, ACCUSARE PER NASCONDERE I LORO PECCATI, LE LORO OMISSIONI, LE LORO  COLLUSIONI NASCOSTE .

CI HANNO ACCUSATO DI ESSERE MAFIOSI, DI ESSERE AMICI DEI MAFIOSI, A NOI CHE ABBIAMO VISSUTO NELLA STRADA, CHE ABBIAMO RINUNCIATO ALLA NOSTRA VITA PER VIVERE COMBATTENDO LA MAFIA. E ABBIAMO VINTO, CONTRO LA MAFIA DI RIINA E DI PROVENZANO  ABBIAMO VINTO E INFATTI  SONO TUTTI IN  GALERA, TUTTI PRIGIONIERI DEL POPOLO ITALIANO.

E ALLORA CI CHIEDIAMO COME MAI A RIVENDICARE L' ESISTENZA DI UN PATTO NEI FATTI CONTRADDETTO (SONO TUTTI IN GALERA) NON C'E' L' AVVOCATO DI RIINA MA DEI PUBBLICI MINISTERI (FINO A QUANDO NON PASSANO IN POLITICA O IN TV) ?

NOI SIAMO RIBELLI DI UN ESERCITO CHE NON C'E' PIU' (COMPLIMENTI GENERALE SERGIO SIRACUSA, COMPLIMENTI GENERALE SABATO PALAZZO), MA CHE VIENE CALPESTATO, UMILIATO, DIFFAMATO PER FINI ESTRANEI ALLA GIUSTIZIA DEL POPOLO ITALIANO, QUELLA UGUALE PER TUTTI. QUELLA CHE NON COSTRUISCE CARRIERE POLITICHE, QUELLA CHE NON COSTRUISCE PARTITI POLITICI, QUELLA CHE NON DIFFONDE SPETTACOLI TEATRALI PER FARE SOLDI , PER FARE AUDIENCE, PER COLPIRE ALLE SPALLE SOLDATI STRACCIONI, SERVITORI DELLO STATO CHE SONO SOLO FIGLI DEL POPOLO.

SI NOI SIAMO RIBELLI, FELICI DI ESSERE RIBELLI E TI ASPETTIAMO SULLA STRADA A MORIRE DI RIBELLIONE INSEME A NOI, FINALMENTE PER LA GIUSTIZIA DI TUTTI.

GIACCA BLU, UOMO DI POTERE, NEMICO CON LA TOGA SPORCA, NOI TI GUARDIAMO COI NOSTRI PICCOLI OCCHI COLORATI , OFFESI A MORTE DALLA TUA INGIUSTIZIA, DALLA TUA OPPRESSIONE E TI DICIAMO IN FACCIA , A VISO APERTO , CHE NON ABBIAMO PAURA DI TE E DELLA  INGIUSTIZIA DEI TUOI PALAZZI VUOTI . LO CAPISCI ?

  Poeti  Guerrieri

 


 

“Capitano Ultimo” è il nome di battaglia di Sergio De Caprio, un Colonnello dei Carabinieri noto per essere l'Ufficiale che mise materialmente le manette, il 15 gennaio 1993, a Salvatore Riina.
In realtà, l’arresto del capo di Cosa Nostra non è che la più eclatante di una lunga serie di azioni portate a compimento da Ultimo conto la criminalità organizzata.
Ex allievo della Scuola militare "Nunziatella" di Napoli, completa la sua formazione presso l’Accademia militare di Modena e la Scuola Ufficiali di Roma.
Dopo la scuola chiede di essere mandato in Sicilia, dove presta servizio per due anni come Comandante della Compagnia di Bagheria. Quì nel 1985, a soli 24 anni, arresta i latitanti Vincenzo Puccio della famiglia mafiosa del quartiere Ciaculli – Croceverde Giardino di Palermo, responsabile dell’uccisione del Capitano Basile, e Antonino Gargano, braccio destro di Bernardo Provenzano. L’anno successivo individua il rifugio dei superlatitanti Francesco e Giuseppe Madonia, anche loro responsabili dell’uccisione del Capitano Basile.  Altro arresto importante è quello del latitante Maurizio Puleo, ricercato per l’omicidio del Commissario di Polizia Giuseppe Montanta.       
Quella di Bagheria è un’esperienza per lui molto importante, anche per mettere a punto una strategia investigativa tutta sua, che lo caratterizza e lo porta ai numerosi successi investigativi ottenuti negli anni.
Dopo Bagheria viene trasferito a Milano, nel ROS - Raggruppamento Operativo Speciale, dove continua la sua azione contro la criminalità organizzata e dove, tra l’altro, arriverà a documentare le infiltrazioni mafiose nel Comune di Milano (1988/89 – amministrazione Pillitteri).

 

 

 

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e    sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso,  di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,   di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli  di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto    la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione   di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica       e sociale del Paese.

 

© 2015 Associazione Volontari Capitano Ultimo Onlus

Free Joomla! template by Age Themes