Casa_famiglia

 

FUNZIONAMENTO

L’organizzazione quotidiana della Casa famiglia è impostata sul modello familiare. La gestione è a cura degli operatori dell’equipe educativa e vi sono coinvolti, in modo adeguato e coordinato, i minori ospiti ed il personale ausiliario, costituito dai volontari dell’Associazione volontari capitano ultimo onlus e dai tirocinanti delle Università.

Per quanto riguarda l’ammissione, occorre una comunicazione, da parte dei Servizi sociali o del Tribunale dei Minori o del Pronto Intervento, dello stato di bisogno del minore, segnalando il “caso” alla Coordinatrice responsabile della struttura o, in sua assenza,  alla Direzione della Casa famiglia, che garantiscono una reperibilità telefonica
h 24, 365 gg l’anno.

La Coordinatrice, in base alla possibilità di accoglienza ed alla situazione generale dei minori ospiti, sentita l’équipe educativa, risponde comunicando l’eventuale disponibilità, le modalità di accoglienza e la retta giornaliera da corrispondere,  ammontante ad euro 80,00 (ottanta) per ciascun minore affidato,  o comunque corrispondente alla retta riconosciuta dal Comune affidante, richiedendone la relativa impegnativa di spesa. Il minore viene accoltoin Casa famiglia dalla Coordinatrice, insieme al gruppo dei minori ed al personale presente.

In caso contrario, la Coordinatrice comunica per iscritto l’impossibilità di accoglienza ai Servizi sociali o all’Autorità che ha proposto l’affido, motivandola.

Per l’accoglienza viene chiesto ai Servizi sociali di fornire la documentazione relativa al minore da accogliere. Qualora tale documentazione non fosse immediatamente disponibile, i Servizi sociali dovranno attivarsi per reperirla e presentarla entro 15 giorni dalla richiesta di inserimento e comunque prima dell’ammissione.

In particolari situazioni di emergenza, la Coordinatrice può concordare con i Servizi sociali modalità diverse per l’inserimento del minore, con presentazione della documentazione entro i 15 giorni successivi all’ammissione.

La documentazione occorrente per l’accettazione è, nei limiti del possibile, la seguente:

– relazione dell’Ente a cui è stato precedentemente affidato il minore;   
– certificato di costituzione fisica;

– certificati delle vaccinazioni eseguite;

– certificato di residenza della famiglia;

– schede di valutazione scolastica.

Le dimissioni dei minori, in linea generale, avvengono alla conclusione del Progetto Educativo Individuale concordato con i Servizi sociali.

Essendo una struttura di tipo familiare, le regole di vita comunitaria saranno flessibili e modellate in base alle esigenze ed allo svolgimento delle attività giornaliere. Orientativamente possono essere così individuate:

Sveglia:  ore 6,30

Colazione:  ore 7,00

Scuola: ore 8,00-13,00 / 16,30 (per chi frequenta il doposcuola)

Pranzo:  ore 13,00-14,30

Attività dedicate allo svolgimento dei compiti assegnati e attività di formazione e ricreative di vita collettiva e sociale:  ore 15,00-18,00

Attività post-scolastiche:  ore 18,00-19,00

Cena:  ore 19,30-20,30

Riposo notturno:  dalle ore 21,00 alle ore 22,00 (valutazione secondo l’età e il periodo).

 

Sabato, domenica e festivi: rientro in famiglia, laddove previsto/autorizzato dall’Autorità affidante. Per tutti gli altri minori: attività di libera autonomia, gite e attività ricreative.

Per quanto riguarda i mesi estivi (luglio ed agosto): un periodo di rientro in famiglia, laddove previsto/autorizzato. Per tutti gli altri minori saranno programmate attività ricreative, uscite – gita, campi estivi.  

 

Il vitto assicuratoai minori è secondo le tabelle dietetiche vigenti, approvate dalla competente ASL.

 

La struttura è aperta tutto l’anno, sette giorni su sette, 24 ore su 24, anche in pronta accoglienza, con assistenza tutelare diurna e notturna, proprio perché vuol essere servizio di accoglienza per minori in difficoltà in qualsiasi momento se ne presenti il bisogno, a seguito dell’intervento da parte dei Servizi sociali o altra Autorità affidante.

EQUIPE EDUCATIVA

L’équipe educativa è composta da figure professionali qualificate e costituita da una Coordinatrice responsabile, dalle educatrici/tori professionali, una psicologa/psicoterapeuta ed un’Assistente sociale.

Il lavoro degli educatori professionali svolto in équipe non è solo funzionale alle esigenze operative, ma rappresenta uno stile che riflette un valore orientativo fondamentale per la Comunità ed il contesto entro cui è situata: quello della legalità e della solidarietà.

Tutte le decisioni che riguardano la gestione della casa, gli orientamenti educativi, le scelte

pragmatiche, sono concordate e condivise da tutti gli operatori che devono agire come un “unico corpo”, con un orientamento omogeneo, in quanto è proprio l’équipe  educativa che educa e non il singolo educatore, come comunità “familiare”, valorizzando le specificità individuali degli educatori.  Vengono individuate le responsabilità personali cercando di valorizzare le attitudini e le competenze di ogni singolo educatore, all’interno di un orientamento condiviso (valorizzazione delle differenze e delle risorse umane entro un orientamento condiviso).

A tal fine sono stati strutturati degli spazi e dei tempi di riflessione, condivisione ed organizzazione: riunioni d’équipe, supervisioni, aggiornamenti e formazione. Questo lavoro, “meta” di riflessione sui criteri, sugli orientamenti, sulle finalità, le metodologie, le difficoltà operative e relazionali, non è disgiunto con le scelte pragmatiche, in quanto ne costituisce l’identità, la fisionomia e crea la coerenze d’azione.

L’équipe educativa è animata da uno stile di condivisione e di collaborazione per garantire una crescita formativa unitaria e si riunisce quattro volte al mese per momenti di formazione e di verifica e due volte al mese per incontri di supervisione, con la presenza di uno psicologo per analizzare i casi, la loro progettualità e gli interventi da effettuare.

L’équipe inoltre si riunisce per l’organizzazione della attività comuni nella Casa famiglia, per le ammissioni e per le dimissioni dei minori.

Gli educatori si alternano in turni, garantendo la presenza continua all’interno della casa e la flessibilità negli orari (concordati dall’équipe in base alle esigenze specifiche). Il cambio turno deve permettere il passaggio delle informazioni e delle consegne. Negli orari e nei giorni in cui sono presenti la totalità o la maggioranza dei minori è garantita la presenza contemporanea di due educatori, di ambo i sessi.

ALTRE FIGURE PROFESSIONALI

In modo adeguato e coordinato sarà coinvolto del personale ausiliario accuratamente selezionato, quale volontari, tirocinanti delle Università, stagisti ed operatori del Servizio civile che, nel rispetto del presente regolamento, del codice deontologico degli operatori e delle direttive ed indicazioni fornite dalla coordinatrice/tore della struttura, si affiancheranno alle figure professionali sopra previste, con le quali dovranno lavorare in équipe e dalle quali dovranno essere formati.

Oltre alla presenza del un medico generico assegnato dalla ASL, è inoltre prevista, in assetto pianificato e coordinato, la collaborazione e la piena  assistenza dello staff medico polispecialistico fornito dall’Associazione volontari capitano ultimo onlus, che insieme all’équipe educativa curerà, ove necessario, le opportune integrazioni di sostegno nei confronti del minore, avvalendosi di strutture pubbliche e private.

Tutti gli operatori a vario titolo coinvolti agiscono in maniera conforme al progetto educativo globale, al regolamento ed al codice deontologico professionale della Casa famiglia.