CASA FAMIGLIA “CAPITANO ULTIMO”

 

Questa casa è tutto quello che abbiamo potuto offrire ai figli che non riusciamo a tenere nelle nostre case insieme agli altri figli che abbiamo avuto in dono da Dio, come sarebbe giusto fare. Questa casa è tutto quello che siamo riusciti a donare a chi avrebbe avuto diritto a molto di più. Per questo ogni volta che preghiamo chiediamo perdono a Dio e a tutti i ragazzi che vivono o che hanno vissuto in questa casa, per questo li ringraziamo e li portiamo nel cuore sempre, Io, la Equipe educativa, i volontari e le persone che ci hanno aiutato e ci aiutano a creare una comunità cristiana basata sull’ uguaglianza e sulla fratellanza.

E’ una struttura a ciclo residenziale che accoglie minori di ambo i sessi, nella fascia di età compresa da 0 a 18 anni, sia italiani che stranieri.

Il servizio è prestato per un numero massimo di 8 minori (6 + 2 per esigenze di urgenza/pronta accoglienza), orfani e/o per i quali la permanenza nel proprio nucleo familiare sia temporaneamente o permanentemente impossibile, in quanto considerata pregiudizievole per la loro crescita e realizzazione, ed in particolare verso quei minori i cui genitori si trovano in stato di detenzione carceraria.

La Casa Famiglia , con specifiche aree laboratorio provvede anche all’accoglienza diurna di minori, segnalati dai Servizi Sociali e dal Centro Giustizia Minorile del Lazio, come azione preventiva e di recupero sociale.

La permanenza di ciascun minore è determinata dal tempo necessario per la realizzazione del progetto educativo individuale e legata al rientro del minore nella famiglia di origine, quando possibile o all’ autosufficienza al compimento della maggiore età.

La “capitano ultimo” è altresì una struttura Socio Educativa per l’ospitalità di minori committenti reati, quale possibile alternativa alla pena detentiva, che si svolge  secondo le prescrizioni e nelle modalità disposte dalla competente Autorità Giudiziaria.

FINALITA’

Il periodo di permanenza nella Casa famiglia sarà teso a favorire in ciascun minore lo sviluppo di tutte le sue potenzialità, che altrimenti rimarrebbero mortificate nella sua condizione di disagio, mediante interventi graduali e calibrati sulle possibilità della persona e della famiglia di appartenenza.

La finalità del servizio è di rispondere al meglio al bisogno del minore e della sua famiglia, collaborando ad un progetto di recupero delle risorse personali e socio-familiari affinché possa rientrare nel più breve tempo possibile nella sua famiglia di origine o in una sostitutiva (affido familiare o adozione). Nel caso in cui le due ipotesi non siano percorribili, la finalità sarà quella dell’aiutare il minore al raggiungimento della propria autonomia emotiva e materiale una volta maggiorenne. A tale proposito saranno svolti corsi di formazione professionale per l’avviamento al lavoro dei minori,  nell’intento  prospettico  di  assumerli nelle attività d’iniziativa sociale e didattica che si svolgeranno nella Casa famiglia anche a favore del mondo della scuola.

L’azione educativa sarà volta anche alla trasmissione di una cultura della legalità,  della solidarietà e della tutela dell’ambiente, attraverso attività formative ed iniziative a tal fine organizzate da qualificati volontari esperti in scienze ambientali e da volontari che hanno avuto esperienze dirette in attività di contrasto alla criminalità organizzata ed ambientale.

In particolare,  per le lezioni di educazione ambientale sono state predisposte apposite aree, una adibita, a cura della Coldiretti, ad orto didattico e a frutteto delle specie “dimenticate” e un’altra area destinata al ricovero di uccelli rapaci.

Tali attività saranno organizzate anche a favore del mondo della scuola  e dell’intero network delle Case famiglia.

Si cercherà di proporre una cultura:

  • della legalità, in contrapposizione alla cultura dell’illegalità di cui, molto spesso, i minori ospiti sono vittime e in cui molto spesso sono immersi;

  • della solidarietà, come strumento principale di contrapposizione ad ogni prevaricazione ed ogni abuso, per la diffusione di quei principi di rispetto per l’altro, per la vita e per la dignità umana che devono rappresentare l’obiettivo strategico della nostra società

attraverso un percorso che valorizzi  il rispetto dei principi della civile convivenza tramite la conoscenza delle regole, della dignità, delle individualità e delle diversità.

FUNZIONAMENTO

L’organizzazione quotidiana della Casa famiglia è impostata sul modello familiare. La gestione è a cura degli operatori dell’equipe educativa e vi sono coinvolti, in modo adeguato e coordinato, i minori ospiti ed il personale ausiliario, costituito dai volontari dell’Associazione volontari capitano ultimo onlus e dai tirocinanti delle Università.

Per quanto riguarda l’ammissione, occorre una comunicazione, da parte dei Servizi sociali o del Tribunale dei Minori o del Pronto Intervento, dello stato di bisogno del minore, segnalando il “caso” alla Coordinatrice responsabile della struttura o, in sua assenza,  alla Direzione della Casa famiglia, che garantiscono una reperibilità telefonica
h 24, 365 gg l’anno.

La Coordinatrice, in base alla possibilità di accoglienza ed alla situazione generale dei minori ospiti, sentita l’équipe educativa, risponde comunicando l’eventuale disponibilità, le modalità di accoglienza e la retta giornaliera da corrispondere,  ammontante ad euro 80,00 (ottanta) per ciascun minore affidato,  o comunque corrispondente alla retta riconosciuta dal Comune affidante, richiedendone la relativa impegnativa di spesa. Il minore viene accoltoin Casa famiglia dalla Coordinatrice, insieme al gruppo dei minori ed al personale presente.

In caso contrario, la Coordinatrice comunica per iscritto l’impossibilità di accoglienza ai Servizi sociali o all’Autorità che ha proposto l’affido, motivandola.

Per l’accoglienza viene chiesto ai Servizi sociali di fornire la documentazione relativa al minore da accogliere. Qualora tale documentazione non fosse immediatamente disponibile, i Servizi sociali dovranno attivarsi per reperirla e presentarla entro 15 giorni dalla richiesta di inserimento e comunque prima dell’ammissione.

In particolari situazioni di emergenza, la Coordinatrice può concordare con i Servizi sociali modalità diverse per l’inserimento del minore, con presentazione della documentazione entro i 15 giorni successivi all’ammissione.

La documentazione occorrente per l’accettazione è, nei limiti del possibile, la seguente:

– relazione dell’Ente a cui è stato precedentemente affidato il minore;   
– certificato di costituzione fisica;

– certificati delle vaccinazioni eseguite;

– certificato di residenza della famiglia;

– schede di valutazione scolastica.

Le dimissioni dei minori, in linea generale, avvengono alla conclusione del Progetto Educativo Individuale concordato con i Servizi sociali.

Essendo una struttura di tipo familiare, le regole di vita comunitaria saranno flessibili e modellate in base alle esigenze ed allo svolgimento delle attività giornaliere. Orientativamente possono essere così individuate:

Sveglia:  ore 6,30

Colazione:  ore 7,00

Scuola: ore 8,00-13,00 / 16,30 (per chi frequenta il doposcuola)

Pranzo:  ore 13,00-14,30

Attività dedicate allo svolgimento dei compiti assegnati e attività di formazione e ricreative di vita collettiva e sociale:  ore 15,00-18,00

Attività post-scolastiche:  ore 18,00-19,00

Cena:  ore 19,30-20,30

Riposo notturno:  dalle ore 21,00 alle ore 22,00 (valutazione secondo l’età e il periodo).

 

Sabato, domenica e festivi: rientro in famiglia, laddove previsto/autorizzato dall’Autorità affidante. Per tutti gli altri minori: attività di libera autonomia, gite e attività ricreative.

Per quanto riguarda i mesi estivi (luglio ed agosto): un periodo di rientro in famiglia, laddove previsto/autorizzato. Per tutti gli altri minori saranno programmate attività ricreative, uscite – gita, campi estivi.  

 

Il vitto assicuratoai minori è secondo le tabelle dietetiche vigenti, approvate dalla competente ASL.

 

La struttura è aperta tutto l’anno, sette giorni su sette, 24 ore su 24, anche in pronta accoglienza, con assistenza tutelare diurna e notturna, proprio perché vuol essere servizio di accoglienza per minori in difficoltà in qualsiasi momento se ne presenti il bisogno, a seguito dell’intervento da parte dei Servizi sociali o altra Autorità affidante.

EQUIPE EDUCATIVA

L’équipe educativa è composta da figure professionali qualificate e costituita da una Coordinatrice responsabile, dalle educatrici/tori professionali, una psicologa/psicoterapeuta ed un’Assistente sociale.

Il lavoro degli educatori professionali svolto in équipe non è solo funzionale alle esigenze operative, ma rappresenta uno stile che riflette un valore orientativo fondamentale per la Comunità ed il contesto entro cui è situata: quello della legalità e della solidarietà.

Tutte le decisioni che riguardano la gestione della casa, gli orientamenti educativi, le scelte

pragmatiche, sono concordate e condivise da tutti gli operatori che devono agire come un “unico corpo”, con un orientamento omogeneo, in quanto è proprio l’équipe  educativa che educa e non il singolo educatore, come comunità “familiare”, valorizzando le specificità individuali degli educatori.  Vengono individuate le responsabilità personali cercando di valorizzare le attitudini e le competenze di ogni singolo educatore, all’interno di un orientamento condiviso (valorizzazione delle differenze e delle risorse umane entro un orientamento condiviso).

A tal fine sono stati strutturati degli spazi e dei tempi di riflessione, condivisione ed organizzazione: riunioni d’équipe, supervisioni, aggiornamenti e formazione. Questo lavoro, “meta” di riflessione sui criteri, sugli orientamenti, sulle finalità, le metodologie, le difficoltà operative e relazionali, non è disgiunto con le scelte pragmatiche, in quanto ne costituisce l’identità, la fisionomia e crea la coerenze d’azione.

L’équipe educativa è animata da uno stile di condivisione e di collaborazione per garantire una crescita formativa unitaria e si riunisce quattro volte al mese per momenti di formazione e di verifica e due volte al mese per incontri di supervisione, con la presenza di uno psicologo per analizzare i casi, la loro progettualità e gli interventi da effettuare.

L’équipe inoltre si riunisce per l’organizzazione della attività comuni nella Casa famiglia, per le ammissioni e per le dimissioni dei minori.

Gli educatori si alternano in turni, garantendo la presenza continua all’interno della casa e la flessibilità negli orari (concordati dall’équipe in base alle esigenze specifiche). Il cambio turno deve permettere il passaggio delle informazioni e delle consegne. Negli orari e nei giorni in cui sono presenti la totalità o la maggioranza dei minori è garantita la presenza contemporanea di due educatori, di ambo i sessi.

ALTRE FIGURE PROFESSIONALI

In modo adeguato e coordinato sarà coinvolto del personale ausiliario accuratamente selezionato, quale volontari, tirocinanti delle Università, stagisti ed operatori del Servizio civile che, nel rispetto del presente regolamento, del codice deontologico degli operatori e delle direttive ed indicazioni fornite dalla coordinatrice/tore della struttura, si affiancheranno alle figure professionali sopra previste, con le quali dovranno lavorare in équipe e dalle quali dovranno essere formati.

Oltre alla presenza del un medico generico assegnato dalla ASL, è inoltre prevista, in assetto pianificato e coordinato, la collaborazione e la piena  assistenza dello staff medico polispecialistico fornito dall’Associazione volontari capitano ultimo onlus, che insieme all’équipe educativa curerà, ove necessario, le opportune integrazioni di sostegno nei confronti del minore, avvalendosi di strutture pubbliche e private.

Tutti gli operatori a vario titolo coinvolti agiscono in maniera conforme al progetto educativo globale, al regolamento ed al codice deontologico professionale della Casa famiglia.